Siamo spesso portati a identificare gli scrittori con i personaggi che raccontano nei propri libri, ma se in alcuni casi la sovrapposizione funziona, in altri lo scollamento tra finzione e realtà è nettissimo. Prendete un Jack Kerouac: uno il padre della Beat Generation se lo immaginerebbe in moto con il foulard al collo e la sigaretta in bocca, invece pare che fosse non solo un ipertradizionalista di formazione ultracattolica, ma che addirittura disprezzasse gli hippy e sposasse la causa della guerra in Vietnam. Al di là della coincidenza o meno, però, tra espressione artistica e vita reale, un minimo comun denominatore che sicuramente ricorre in molte delle grandi penne della letteratura mondiale sembra essere una certa qual stramberia.

A tal proposito l’altro giorno, in uno dei brainstorming surreali che qui a doppioverso periodicamente facciamo per trovare nuovi spunti per i nostri post, siamo finite a parlare delle manie degli scrittori e delle piccole curiosità che li riguardano, in particolare rifacendoci ad alcuni libri che avevamo letto e che raccolgono tic, ossessioni, abitudini lavorative ecc. di diversi autori. Come facilmente immaginerete la conversazione è di lì a poco degenerata nella stupideria pura (siamo arrivate a parlare dei “6 modi per smaltarsi le unghie senza usare le mani”, ma non vi diremo mai come ci siamo finite, altrimenti poi saremmo costrette a uccidervi), quel che resta però è che:

  1. Abbiamo selezionato le 6 curiosità che più ci facevano ridere e ne abbiamo ricavato un’infografica (ve l’abbiamo mai detto che le infografiche ci piacciono da matti e il nostro sogno è di arrivare a fare tutto in infografica, anche la lista della spesa?)
  2. Vi consigliamo caldamente i quattro libri elencati qui di seguito (in ordine cronologico e non di gradimento) perché sono spassosissimi:
  • Vite segrete dei grandi scrittori, Robert Schnakenberg (Mondadori-Electa, 2014), illustrazioni di Mario Zucca, traduzione di Silvia Lombardi
  • Daily Rituals: How Artists Work, Mason Currey (Alfred A. Knopf, 2013).
  • Odd Type Writers: From Joyce and Dickens to Wharton and Welty, the Obsessive Habits and Quirky Techniques of Great Authors, Celia Blue Johnson (Perigee Books, 2013)
  • Scrivere è un tic. I segreti degli scrittori, Francesco Piccolo (minimum fax 2011)

Detto ciò… (rullo di tamburi)‘n mezzo avvoi… la nostra prima INFOGRAFICA, yeaaah!

forsenontutti (4)

 

Postilla: Chiara quando mangia deve rigorosamente masticare un boccone a sinistra e uno a destra, e deve terminare ogni pietanza avendo ingerito un numero di bocconi pari, perché in caso contrario è convinta – fin da quando era piccola – che la parte della bocca che ha masticato un boccone in meno si offenda. Barbara ogni mattina deve per forza bere una Moka da uno dividendola però in due turni, per ciascuno dei quali deve riempire allo stesso esatto livello una tazzina di ceramica spessa, sennò è intrattabile per tutto il giorno (ovvero è intrattabile sia se le due tazzine sono piene in modo diverso, sia se deve dividere il caffè con un’altra persona anche se glielo rifanno, ecc. ecc.).

Quindi se tra cent’anni saremo famose per qualcosa e ci dedicheranno un capitolo nei libri di storia non dite che non vi avevamo avvertiti.

 

Credits: L’immagine del post è di Khánh Hmoong ed è protetta da licenza Creative Commons.

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