Ancora pochi giorni, fino a martedì 15 maggio, per iscriversi ai laboratori della terza edizione di Italiano Corretto, la due giorni di incontri sull’italiano che cambia in programma a Pisa venerdì 25 e sabato 26 maggio, organizzata e promossa da STL Formazione di Sabrina Tursi e da doppioverso.
In un’epoca di globalizzazione dominata dall’utilizzo pervasivo dei social network e delle nuove tecnologie di comunicazione digitale ci si trova spesso in bilico tra il rispetto della norma e la curiosità. L’italiano sta inesorabilmente mutando, come anche le forme che lo veicolano, e forse è possibile approfittare delle infinite opportunità di sperimentazione offerte da questo mutamento di scenario, senza lasciarsi spaventare o intimidire.
Italiano Corretto, che sin dai suoi esordi si propone come occasione di confronto e di scambio sulle sfide e le possibilità che questa evoluzione della lingua presenta, specie a chi delle parole ha fatto uno strumento di lavoro (adattatori, traduttori, correttori di bozze, web writer, insegnanti, redattori, scrittori), torna per questa edizione con una formula radicalmente nuova: sette laboratori pratici, della durata di circa tre ore, in cui i partecipanti possano lavorare concretamente ricevendo non solo un’infarinatura teorica sugli argomenti trattati, quanto piuttosto l’opportunità di mettersi alla prova in una sorta di “bottega”, con esempi ed esercizi svolti gomito a gomito con i docenti. Fiore all’occhiello di questa terza edizione è inoltre la partecipazione della Scuola Normale Superiore di Pisa, che accoglie l’evento nella sua storica sede in Piazza dei Cavalieri.

Venerdì 25 maggio, Federica Matteoli, editor e titolare della società di consulenza editoriale Fregi e Majuscole, prenderà in esame le varie fasi di editing e revisione che dalla produzione di un testo portano alla sua effettiva pubblicazione; la sociolinguista Vera Gheno si concentrerà invece sulla lettura consapevole, base indispensabile da cui partire per l’elaborazione di nuovi contenuti, mentre l’attore e autore Carlo Giuseppe Gabardini approfondirà le tecniche – tra contestualizzazione geografica, generazionale e non solo – che stanno dietro alla scrittura umoristica.
Sabato 26 maggio, la storica della lingua italiana Mariarosa Bricchi ci accompagnerà alla scoperta dell’importanza dell’architettura delle frasi e del testo nel delineare una scrittura (e una traduzione) efficace; la copywriter Valentina Falcinelli, titolare di Pennamontata, ci svelerà i segreti alla base della redazione efficace di microcopy, i contenuti brevi che proprio per la loro necessità di sintesi devono puntare al massimo dell’efficacia e della persuasione; il linguista e sociologo della comunicazione Massimo Arcangeli indagherà le più recenti evoluzioni del lessico e della sintassi, alla ricerca di sfumature e differenze tra il vecchio modello di comunicazione “analogica” e quello, ormai dirompente, della comunicazione “digitale”; l’esperto di linguistica computazionale Alessandro Lenci passerà in rassegna tratti e fenomeni cruciali della vera e propria “rivoluzione” attuata dai social nella comunicazione pubblica, in particolare per quanto riguarda il giornalismo e la politica.
A conclusione dei lavori della seconda giornata, si terrà inoltre un panel finale coordinato da Luca D’Onghia della Scuola Normale di Pisa, in cui i docenti potranno confrontarsi fra loro, con gli iscritti e con il pubblico sugli spunti emersi da tutto il lavorare, da molteplici punti di vista, sulle evoluzioni dell’italiano 3.0.

Evento collegato, in programma venerdì 25 maggio alle ore 18 alle Officine Garibaldi, il conversario di presentazione delle ultime due raccolte poetiche di Paolo Valesio, Il servo rosso – The Red Servant. Poesie scelte 1979-1992 (puntoacapo, 2016; traduzione inglese di Michael Palma e Graziella Sidoli) e La mezzanotte di Spoleto – Midnight in Spoleto (Fomite, 2017; traduzione inglese di Todd Portnowitz), spunto per un dibattito sullo stato e il futuro della lingua italiana poetica contemporanea.

Come ogni anno, anche per questa terza edizione sono molti i soggetti che hanno deciso di sostenere e patrocinare l’evento: dal Comune di Pisa alle principali associazioni di categoria per traduttori e interpreti (AITI, ANITI, AIIC, Assointerpreti, Tradinfo), da realtà particolarmente attive su tutto il territorio nazionale nell’organizzazione e promozione di eventi culturali (l’associazione Parole in Cammino, Social Media Express, Fondazione Arpa, le Officine Garibaldi di Pisa e il Laboratorio Formentini di Milano) a giovani e frizzanti riviste di cultura online (exlibris20 e CulturaMente.it) nonché reti di professionisti e freelance (Ewwa e Professioniste Insieme).

Interessante novità è inoltre la presenza di un gruppo di “editori amici”, alcuni dei quali hanno deciso di offrire agli iscritti ai laboratori offerte super vantaggiose per l’acquisto di alcuni (o tutti) i libri del loro catalogo. Testi che parlano di comunicazione, di italiano e dei temi esplorati in questa terza edizione di Italiano Corretto, ma anche romanzi, saggistica e chi più ne ha più ne metta: sono Black Coffee, Zandegù, Voland, il Saggiatore, Franco Cesati editore, Istos Edizioni e Zanichelli, che nello specifico omaggia tutti i partecipanti ai laboratori dei codici per 90 giorni di consultazione gratuita di due dei suoi curatissimi dizionari eBook.

Posti limitati, iscrizioni aperte fino al 15 maggio.

Tutti i dettagli su: www.italianocorretto.it

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